Lasciamoli Giocare

Lasciamoli giocare

Se un bambino ti offre il suo disegno, probabilmente ti sta spalancando le porte della sua anima. Se ti chiede di giocare con lui, vuole farti fare un giro sulla giostra della fantasia. Se ti chiede cosa vuoi che ti prepari per merenda con la pasta di sale che stringe tra le mani, ha voglia di dare forma all’amore che nutre per te. Se ti porge un’invisibile tazza di latte, devi assaporarla con calma, poi abbassarti alla sua altezza per guardarlo dritto negli occhi e fargli sapere quanto, quel latte caldo, abbia mandato giù tutte quelle tristezze che di solito si fermano in gola. E’ il minimo che tu possa fare, prima di abbracciarlo e lasciare a briglie sciolte il bambino che dentro di te ha ancora tanta voglia di giocare. Perché il gioco è una cosa seria. Anche da grandi… Continua a leggere

La Consulenza Psicologica Infantile

La consulenza psicologica infantile

“Salve dottoressa, sono molto preoccupato per mia figlia: da qualche mese presenta dei fastidiosi tic che non riesce a controllare e, come se non bastasse, quando è a disagio o viene interrogata dalla maestra, inizia a balbettare vistosamente. Vorrei tanto che la visitasse, ma so che il suo studio è in centro e non vorrei che qualche conoscente ci vedesse entrare”.

“Visto che mi fido tanto di lei come pediatra, potrebbe indicarmi un logopedista bravo? Come? Sarebbe necessario dapprima individuare l’eziologia del disturbo del linguaggio, per escludere cause psicogene? Guardi dottore, la ringrazio, ma qualunque sia la causa, preferisco Continua a leggere

Amore materno, scatole e primavere

C’è una soffitta piena di scatoloni colorati, accatastati l’un l’altro in un caotico ordine. Come coriandoli piovuti sul pavimento dopo una fragorosa esplosione di felicità.

C’è la scatola della prima parola sdentata, gridata con l’orgoglio di chi sente di aver tagliato un grande traguardo. La stessa scatola in cui, con il tempo, impareranno a farsi spazio anche i silenzi saggi e opportuni, e in cui le cose giuste da dire lasceranno il posto alle cose intelligenti da pensare. Continua a leggere

Bullismo e Società

Psiche nessuno e cetomila

La violenza, intesa come prevaricazione, è sempre esistita e non è certo frutto dei nostri tempi; ciò che invece sembra venire progressivamente meno è il fatto di considerarla come qualcosa di abietto e di moralmente riprovevole, assuefatti come siamo, a trasmissioni di cronaca nera servite a colazione, pranzo e cena.
Tra i fattori di rischio che la psicologia dello sviluppo individua come rilevanti nella genesi del bullismo e dei comportamenti violenti in generale, è possibile annoverare modelli educativi fondati sull’autoritarismo o sul lassismo piuttosto che sull’autorevolezza, un ambiente sociale che considera socialmente accettabile l’uso della forza fisica Continua a leggere

Elogio del Padre Imperfetto

Psiche Nessuno e Centomila

E mi è capitata così, per sbaglio, tra le mani, questa vecchia foto ingiallita di me seduto sul cofano di quell’auto nuova di cui eri tanto orgoglioso e di te in posa per l’obiettivo, impettito e diritto come una ligia guardia svizzera; mi stringevi la mano per evitare che cadessi illudendomi che ci sarebbe stato sempre qualcuno disposto a proteggermi dal dolore dei tonfi inattesi. Questa pellicola sgualcita mi restituisce noi due fianco a fianco, mano nella mano, a guardare dritto nella stessa direzione, verso quella strada tanto piena di curve pericolose quanto priva di segnali che ti suggeriscono quando decelerare.  Continua a leggere

Amore da Matrioska

Era iniziato tutto come in un giorno di ordinaria travolgente banalità. Fino a quando una ragazzina molto graziosa, avrà avuto sei anni o poco più, mi era corsa incontro, sgattaiolando tra la folla e la follia di chi, ligio al dovere, si apprestava a sottostare al peso della quotidianità: afferrandomi per il vestito mi aveva chiesto perché avessi permesso che restasse sola quel pomeriggio di sole, in quella stanza così buia da far sembrare che la notte fosse già calata. Mentre cercavo tra i mille pensieri che si accartocciavano nella mente, una risposta piuttosto credibile a una domanda così improbabile, ho sentito una mano delicata che mi si posava sulla spalla: sorpresa e intimorita, cercando di non farmi travolgere dalla  Continua a leggere

Il Bambino Arrabbiato

Ci chiedono di non provare rabbia invece di insegnarci che la rabbia è un’emozione come un’altra. Ci dicono che è sbagliato lasciarla esplodere ma non ci aiutano a contenerla. Ci suggeriscono di non lasciarla covare dentro perché ci procura il mal di pancia o ci impedisce di concentrarci a scuola quando la maestra ci chiede di ricopiare la sua lezione dalla lavagna, ma non ci spiegano come fare a non inibirla. Ci dicono che è la rabbia è sbagliata, così come è sbagliato lasciarla implodere o esplodere, ma non ci insegnano a GESTIRLA. Non ci dicono che la rabbia si può raccontare, che la si può contenere, che è possibile metterle un limite; che il limite necessita di un supporto esterno e che gli adulti devono aiutarci a rispettarne i confini. E allora accumuliamo rancori, censuriamo le frasi Continua a leggere

Per tutte le volte che hai fatto l’Equilibrista insieme a me

Annarita Arso Psicologa Brindisi

Per tutte le volte che il tuo soffio sulle ginocchia sbucciate le faceva guarire.
Per tutte le volte che spingendo l’altalena mi permettevi di toccare la luna con un dito.  Per tutte le fiabe improbabili che mi hanno permesso di salutare con sicurezza la realtà per abbandonarmi nelle braccia di Morfeo.  Per tutti i consigli non richiesti che si sono rivelati decisivi nei momenti di difficoltà.
Per gli abbracci inaspettati, le coperte rimboccate, i giochi all’aperto, le poesie da imparare a memoria “come l’Ave Maria” altrimenti la maestra si arrabbiava. Per la vita da scoprire e le illusioni da abbandonare. Per i tuoi silenzi più eloquenti di qualunque conversazione. Per i Continua a leggere