Quando la Clessidra si ferma

Psiche Nessuno e Centomila

Se è vero che il processo di elaborazione del lutto prevede delle specifiche fasi e che non è sempre possibile distinguerle nel loro manifestarsi perchè si sovrappongono, si mescolano, si confondono, è altrettanto vero che i tempi per fronteggiare il dolore del distacco sono fortemente influenzati da numerose variabili individuali. Accade spesso di osservare nella pratica clinica, anche moltissimo tempo dopo la morte di una persona cara, il riattivarsi di vissuti dolorosi legati a perdite non elaborate. Talvolta il dolore diviene talmente ingombrante che ci si risolve a chiedere aiuto ad un professionista. Accade quando ci si sente spiazzati, smarriti, confusi. C’è addirittura Continua a leggere

Il Dolore dell’Abbandono

Il Lutto Amoroso

L’esperienza dell’abbandono da parte della persona amata è talmente devastante sul piano psichico per via dei vissuti dolorosi e difficili da tollerare, che si ha la sensazione che i pezzi di vita, i ricordi, le immagini che scivolano via sul pavimento, non troveranno mai più una collocazione rassicurante. Si deve alla psichiatra svizzera Elisabeth Kübler Ross l’elaborazione di un modello teorico in grado di spiegare le diverse fasi connesse all’elaborazione di una separazione. Frutto della sua lunga esperienza clinica con i malati terminali, tale modello dimensionale, elaborato nel 1970 e pensato per l’elaborazione del lutto, distingue cinque fasi di intensità e durata variabile sulla base di Continua a leggere

Babadook. Le radici psicologiche del Terrore

Correva l’anno 1919 quando veniva pubblicato un saggio dal nome suggestivo ed eloquente, “Il perturbante”: in esso, Sigmund Freud, spiegava che la radice delle proprie ansie e dei propri terrori risiede nel riaffiorare, sotto varie forme, di traumi che abbiamo cercato in tutti i modi di cancellare.
“Babadook”, pellicola prodotta in Australia nel 2014 e presentata quest’anno al pubblico italiano, è l’opera prima della regista esordiente Jennifer Kent. Sin dai primi fotogrammi vengono gradualmente gettate le basi di tutti quegli elementi che concorreranno a denudare e disintegrare i meccanismi difensivi dei protagonisti, fino a Continua a leggere

Elaborazione del Lutto nei Bambini

Annarita Arso Psicologa Brindisi

Quando un lutto sopraggiunge all’interno di una famiglia, sia che sia stato preannunciato da un periodo di malattia, sia che sia arrivato inaspettatamente, ha l’inevitabile effetto di far sprofondare tutti in un dolore profondo e angosciante.
Le reazioni immediate a questa sofferenza sono profondamente diverse e soggette ad una molteplicità di variabili. Al di là della soggettività nell’espressione della propria angoscia (c’è chi ripercorre ossessivamente la sequenza degli eventi che hanno preceduto la morte e chi preferisce eliminare tutto ciò che ricordi la persona perduta, chi reagisce con rabbia e chi con senso di colpa…), quando un nucleo familiare è scosso Continua a leggere

Il Lutto. Alla Ricerca del Tempo Perduto

“Quel giorno la sua assenza faceva più rumore del solito. Non riuscivo a sopportare il frastuono di quel silenzio. Mi sentivo una tossicodipendente di emozioni. L’astinenza prolungata  dalla sua voce, dal suo profumo, dalle sue manie per l’ordine e la precisione, mi stavano scavando l’anima. Lo sguardo si perdeva in fondo alla stanza, alla ricerca di un flebile indizio della sua presenza che potesse provare a consolare l’assordante grido del mio dolore; sembrava non ve ne fosse traccia e che non vi fosse niente capace di attenuare lo squarcio della mia anima.
L’odore della sua pelle era svanito dalla sua vestaglia e dal suo cuscino; tutte le sue cose Continua a leggere

Dalla Negazione all’Accettazione. Raccontare il Dolore per trasformarlo

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Quando si subisce una perdita, si diventa ostaggio di stati emotivi angoscianti e travolgenti. L’incredulità si alterna al senso di impotenza, il dolore alla negazione della realtà. Spesso si tende a soffocare questi vissuti, a ignorarli, sperando, in preda ad una sorta di pensiero magico infantile, che improvvisamente scompaiano. Il tentativo di inibirli influisce negativamente sul processo di comprensione e rielaborazione dell’evento doloroso (trauma, lutto, separazione). Prevale la sensazione di aver smarrito anche una parte di se stessi: quella parte di noi intrinsecamente legata a ciò che abbiamo perduto. Si oscilla tra la consapevolezza del cambiamento e l’incapacità di accettarlo: acconsentirvi (ovvero accettare la perdita) significherebbe rivedere il proprio Progetto di Vita, con tutte le aspettative e le speranze ad esso connesse. Continua a leggere