La Sindrome del Deresponsabilizzato e l’arte del riversare le colpe sugli altri

Psiche Nessuno e Centomila

Il modo in cui guardiamo le cose, le modalità con cui costruiamo e coltiviamo i rapporti affettivi e sociali, lo stile comunicativo che usiamo per interagire con chi ci circonda, influenzano in modo significativo la nostra relazione con il mondo esterno. Il modo più efficace per modificare qualcosa nelle proprie relazioni interpersonali pertanto, non è chiedere all’altro di cambiare, ma cambiare il proprio atteggiamento nei confronti dell’altro. Non è all’esterno che bisogna chiedere un cambiamento, me a se stessi. E’ dentro che bisogna guardare come ricordava lo psicoanalista svizzero C. G. Jung quando scriveva “Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno si sveglia“. E’ dentro Continua a leggere

Non Mi Riconosco Più

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Capita che improvvisamente non ci si riconosca più. E il più delle volte non si conosce il perchè, né si riesce a individuare lo spartiacque tra il prima e il dopo. C’è chi ha smarrito solo un pezzettino di sé in un momento di particolare distrazione, chi si sente completamente a pezzi e ha bisogno di ricomporsi in una combinazione più soddisfacente e chi, con qualche chilo in più di insofferenza, ha bisogno di incasellarsi in una definizione su misura. Non tutti riescono a gestire questo tipo di vissuti. Qualcuno ne ha talmente tanto timore da sfuggirvi il più a lungo possibile prima di decidere di farvi i conti, prima di convincersi di dover spostare il focus di osservazione Continua a leggere

Non ho bisogno di etichette

No alla medicalizzazione della sofferenza psichica

Spero lei sia consapevole di quanto sia difficile sedere su questa sedia! Tra questi mobili in radica e queste tronfie librerie, non ci sono solo io. Ho portato con me le mie convinzioni errate, le mie delusioni cocenti, i miei momenti sbagliati e i miei giorni più belli. Mi chiedo se la seduta non sia troppo leggera per reggerne il peso. Mi chiedo anche se lei non sia già appesantito da una giornata faticosa per tollerare l’irruenza del fiume che mi scorre dentro. Continua a leggere

Le mie pagliuzze

Annarita Arso - Le mie Pagliuzze

L’abuso sessuale infantile è uno dei peggiori crimini che si possano perpetrare ai danni di un bambino. Ho conosciuto adulti che, a distanza di anni, si portavano sulla pelle ancora vivi i segni dell’infanzia violata. Ho lavorato con adolescenti che faticavano a diventare grandi perché il bambino dentro di loro da cui avrebbero dovuto separarsi, chiedeva ancora a gran voce un riscatto. Scegliere di parlare dell’abuso sessuale infantile è un atto coraggioso. Così quando, qualche mese fa, Dora Buonfino mi contattò per chiedermi di scrivere la prefazione al suo libro, le chiesi perché pensasse che fossi la persona più adatta a farlo. “Perché quando scrivi è come se dicessi: Continua a leggere

Quando la Clessidra si ferma

Psiche Nessuno e Centomila

Se è vero che il processo di elaborazione del lutto prevede delle specifiche fasi e che non è sempre possibile distinguerle nel loro manifestarsi perchè si sovrappongono, si mescolano, si confondono, è altrettanto vero che i tempi per fronteggiare il dolore del distacco sono fortemente influenzati da numerose variabili individuali. Accade spesso di osservare nella pratica clinica, anche moltissimo tempo dopo la morte di una persona cara, il riattivarsi di vissuti dolorosi legati a perdite non elaborate. Talvolta il dolore diviene talmente ingombrante che ci si risolve a chiedere aiuto ad un professionista. Accade quando ci si sente spiazzati, smarriti, confusi. C’è addirittura Continua a leggere

Zavorre Emotive. L’ Arte di Lasciare Andare

Zavorre emotive. L'arte di lasciare andare

Ci sono zavorre emotive che rallentano il cammino. Pesi insopportabili che rischiano di trascinare nel vuoto se non si è capaci di liberarsene. Hanno le forme più svariate: quella di un ricordo deformato, di una parole affilata come un fendente, di un’illusione a basso costo. Qualche volta assumono anche la forma di un dolore non maneggiato, perchè in fondo ci si innamora di ciò che ci è noto, di cui conosciamo i contorni, che ci risuona familiare. Ci si innamora di ciò che ci ha fatto compagnia in qualche tunnel buio e maleodorante della nostra esistenza, anche se si tratta di un desiderio claudicante o di un sogno incerto. Continua a leggere

La Sindrome Natalizia

Sindrome natalizia

Il Natale è la festa più suggestiva dell’anno. Eppure ci son quelli che la detestano per via della sua deriva più consumistica. Rifuggono la cannella e lo zenzero, i bastoncini di zucchero, il tripudio di luci colorate e le dozzinali decorazioni che sembrano voler riprodurre il laboratorio degli Umpa Lumpa. Criticano l’ipocrisia degli auguri preconfezionati con l’invio multiplo su Whatsapp, gli addobbi in posa da esibire sui social e lo sfarzo dei pacchi sotto l’albero che poco o nulla hanno a che vedere con la semplicità e la sobrietà della mangiatoia. Continua a leggere

Non Sono Tua

Non Sono Tua

Questa notte il Gianicolo regala uno spettacolo impareggiabile. La luna sembra scalpitare per il desiderio di illuminare amori sconosciuti e di raccontare storie che mescolano sapientemente realtà e immaginazione, leggende e desideri a lungo termine. E ce ne sono alcune di storie che meriterebbero proprio di essere raccontate. Sono lì in un angolo a sgomitare, in attesa che qualcuno le trasformi in parole. Sono quelle che non cercano più il lieto fine, ma gridano giustizia. Sono le storie che raccontano di vite frastagliate che fanno a pugni con la ragione. Sono quelle che obbligano ad alzare muri di silenzio dietro i quali una donna prova disperatamente a Continua a leggere

Fragile. Maneggiare con Cura

Fragilità. Maneggiare con cura

C’era una volta una bambina affamata. I suoi abiti erano sempre in ordine, non una grinza che lasciasse trasparire qualche segno di trascuratezza. Lo zainetto nuovo per il primo giorno di scuola, i libri foderati con copertine colorate e l’astuccio pieno di matite temperate e pronte all’uso. Abitava in una casa piena di giochi, dormiva in un letto caldo e aveva un frigorifero pieno di prelibatezze. Nessuno avrebbe potuto sospettare quanto fosse faticoso contenere la fame d’amore che si nascondeva dietro il suo grembiulino rosa a quadretti bianchi.
Quando la bambina varcò per la prima volta la soglia del Servizio Territoriale per Continua a leggere

C’era una volta il Lupo Cattivo

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Albert Einstein diceva “Se volete che vostro figlio sia intelligente, raccontategli delle fiabe. Se volete che sia molto intelligente, raccontategliene di più”.
Bruno Bettelheim, rinomato studioso di psicologia infantile, sosteneva che la fiaba non solo accresce la creatività e l’immaginazione del bambino, ma lo aiuta a sviluppare l’intelletto e a familiarizzare con le sue emozioni più profonde.
Le fiabe rappresentano quel non-luogo privo di logica in cui un bambino scopre se stesso e impara a maneggiare le proprie emozioni nel mondo protetto della fantasia.
Non esiste un tempo predefinito in cui iniziare a leggerle ad un bambino. Si può Continua a leggere