Chi sono

Benvenuti nel mio blog!

Mi chiamo Annarita Arso e sono una psicologa regolarmente iscritta alla Sezione A dell’Albo degli Psicologi della Regione Puglia (con num. di iscriz. 2491).

Attualmente, in qualità di Libero Professionista collaboro con Enti di Formazione, con Comunità Educative per minori e con Centri Sprar. Privatamente, offro servizi di consulenza psicologica, di valutazione psicodiagnostica e di sostegno psicologico (a San Pietro Vernotico e a Brindisi).

Come tradisce il titolo che ho scelto di dare al mio blog, nutro da sempre una passione viscerale per la letteratura spregiudicata di Pirandello, per il suo relativismo conoscitivo, per il modo di affrontare il tema della “maschera”, quello dell’identità  e quello della follia!  Ma mi lascio sedurre anche dal cinema irriverente di Troisi, dall’ironia dissacrante di Woody Allen e dai travolgenti versi della “poetessa dei Navigli”,  Alda Merini.

2015-11-18 22.43.19Questo blog rappresenta uno spazio dove far confluire la mia passione per la psicologia, la scrittura e la complessità dell’animo umano. A chi dovesse capitare tra queste pagine, mi propongo di far trovare uno spazio informale e accogliente in cui poter parlare di sé, condividere le proprie esperienze e appagare qualche piccola curiosità sui fenomeni psicologici. Lo spunto per la stesura dei miei articoli verrà dalle mie letture, dalla mia esperienza umana e professionale e, se ne avrete voglia, anche dalle vostre storie e dai vostri commenti. Mi auguro che chi capiterà qui per caso, vorrà tornare per scelta, con il desiderio di trarre nuovi spunti e di regalare tracce della sua esperienza emotiva.

Vi auguro buona lettura con uno dei passaggi più rappresentativi del pensiero pirandelliano, tratto da “Uno, nessuno e centomila”!

“L’uomo piglia a materia anche se stesso, e si costruisce, sissignori, come una casa.
Voi credete di conoscervi se non vi costruite in qualche modo?
E ch’io possa conoscervi se non vi costruisco a modo mio?
E voi me, se non mi costruite a modo vostro?
Possiamo conoscere soltanto quello a cui riusciamo a dar forma.
Ma che conoscenza può essere?
È forse questa forma la cosa stessa?
Sì, tanto per me, quanto per voi; ma non così per me come per voi: tanto vero che io non mi riconosco nella forma che mi date voi, né voi in quella che vi do io; e la stessa cosa non è uguale per tutti e anche per ciascuno di noi può di continuo cangiare, e difatti cangia di continuo.
Eppure, non c’è altra realtà fuori di questa, se non cioè nella forma momentanea che riusciamo a dare a noi stessi, agli altri, alle cose.
La realtà che ho io per voi è nella forma che voi mi date; ma è realtà per voi e non per me; la realtà che voi avete per me è nella forma che io vi do; ma è realtà per me e non per voi;  e per me stesso io non ho altra realtà se non nella forma che riesco a darmi.
E come? Ma costruendomi appunto”.  

Di seguito un sintetico curriculum vitae a disposizione di chi, interessato a richiedere una consulenza in studio o online, volesse informazioni sulla mia formazione teorica e sulle mie esperienze professionali:

Ho conseguito la Laurea in Psicologia Clinica e di Comunità nel 2006 presso La Sapienza  di Roma dopo aver discusso una tesi dal titolo “I disturbi di personalità in adolescenza (cluster B)”; ho superato l’Esame di abilitazione l’anno successivo presso l’Università degli Studi di Bari, a conclusione del tirocinio annuale svolto presso il Niat di Brindisi, (durante il quale ho avuto modo di acquisire tutte le competenze di base connesse all’iter psicodiagnostico in età evolutiva, dalla prima visita alla progettazione dell’intervento terapeutico).

Da anni collaboro in qualità di psicologa con Comunità Educative (civili e penali), con l’incarico di condurre colloqui anamnestici con i minori ospiti nella prima fase di inserimento in struttura, colloqui di valutazione psicodiagnostica, di supporto psicologico, nonché di relazionarne gli esiti all’equipe committente. Ho maturato inoltre un’esperienza triennale presso una Comunità Educativa per minori anche in qualità di coordinatrice dell’equipe multidisciplinare, svolgendo funzioni di coordinamento tecnico del lavoro degli operatori, di monitoraggio e documentazione delle esperienze (nonché di raccordo tra i servizi educativi, sociali, giuridici e sanitari) con l’obiettivo di individuare e porre in essere metodi e tecniche finalizzati al raggiungimento di quanto previsto dal Progetto Educativo Individualizzato.

Oltre all’attività prettamente clinica rivolta all’Età Evolutiva, ho maturato molteplici esperienze con i minori anche in contesti scolastici e formativi. In ambito scolastico ho ricoperto l’incarico di docente esterna in percorsi di formazione realizzati con i PON volti a promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l’inclusione sociale, prevenendo i fenomeni di dispersione scolastica e di disagio adolescenziale (atti di bullismo, disturbi della condotta, abbandono scolastico ecc). Ho inoltre collaborato  per diversi anni con vari Enti di Formazione professionale sia in qualità di docente nonché di psicologa/coordinatrice di equipe scolastiche socio psico pedagogiche (insediate allo scopo di rimuovere carenze scolastiche e relazionali.e prevenire fenomeni di dispersione scolastica).

Da sei mesi collaboro con un Centro Sprar (Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) della provincia di Brindisi. La storia migratoria dei richiedenti asilo e rifugiati sovente si trascina dietro vissuti di precarietà e minaccia legati ad episodi al limite della sopravvivenza, che possono attivare un funzionamento psichico di tipo post-traumatico. Al tempo stesso, l’arrivo in una terra straniera conduce alla messa in crisi dell’identità personale e all’adozione di strategie di adattamento e mediazione verso nuovi codici culturali. Attraverso percorsi di sostegno psicologico e grazie al prezioso lavoro di equipe, aiuto i beneficiari ad affrontare il lutto per la separazione dal proprio Paese d’origine e dalla propria matrice culturale, prendendo in carico i loro bisogni di sicurezza, comprensione e di ascolto empatico.

In ambito formativo, ho condotto colloqui di selezione degli allievi (per corsi che prevedevano il numero chiuso), mi sono occupata di gestire la prima fase di inserimento (start up e team-building), ho tenuto lezioni in qualità di docente su varie materie di area psicologica (comunicazione efficace, lavoro di gruppo, burn out, mobbing) rivolte sia a minori che ad adulti, ho presenziato nelle commissioni esaminatrici a conclusione dei suddetti corsi.
Da quattro anni, in qualità di consulente, mi occupo di effettuare monitoraggi di tirocini formativi attraverso colloqui individuali con i tirocinanti (per tirocini commerciali e Garanzia Giovani attivi nelle prov. di Brindisi e Lecce).

In ambito aziendale infine, per molti anni mi sono occupata di selezione e formazione del personale, di analisi e revisione organizzativa, di mappatura dei processi e dei ruoli aziendali, di definizione dei bisogni e di indagine sul clima organizzativo; nonché di organizzare e sostenere programmi di selezione e formazione (iniziale e continua) di operatori di tele – selling, coordinando e monitorando le diverse attività di progetto e contribuendo attivamente al raggiungimento e al superamento degli obiettivi di efficienza del team assegnato; di organizzare riunioni di lavoro e turni del personale e di effettuare analisi reportistica.

 

 

 

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8 pensieri su “Chi sono

  1. solo per rileggere quello stralcio da Pirandello… valeva la pena passare di qui…
    Adesso curiosiamo nel resto.

    E… complimenti!
    Spero tu sia nell’esigua categoria degli psicologi “buoni”… razza davvero rara…
    Necessitando per esserlo grande cultura, grandissima, profonda sensibilità, spiccata intelligenza, intuito, forza d’animo, capacità introspettiva … beh… e un sacco di altre cose che chi decide d’abbracciare questa professione/missione non sempre possiede.
    (io, comunque, un paio ne ho conosciuti e a loro devo l’aver “salvato” mio figlio…)

    Buona giornata bella dottoressa!

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  2. Gentile Poetella, grazie per essere sbarcata nel mio blog e aver deciso di curiosare nel mio profilo professionale. Sono contenta che Pirandello abbia contribuito a rendere il tuo tempo tra queste righe “investito” e non “sprecato”! 😉 Sono certa che una donna come te, capace di tradurre in suggestiva metafora l’atto banale di “svuotare l’armadio per poi riempirlo di nuovo in un ordine cromatico diverso”, saprà di certo rifuggire le infruttuose categorizzazioni tra “buoni e cattivi” e attingere tra le molteplici sfumature di significato che ho cercato di comunicare con i miei articoli. Sarà un vero onore accoglierti ancora tra queste pagine! Buon week end.

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  3. Pingback: IL MITO FAMILIARE | ParliamonePsyc

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