Scuola, Compiti ed Educazione

Scuola, compiti ed educazione

Ci risiamo! Dopo la lettera di un padre di Varese indirizzata alle maestre di suo figlio, divenuta virale in Rete il mese scorso perchè aveva lo autorizzato a non svolgere i compiti assegnatigli per il periodo estivo, eccone un’altra che fa il giro del Web: questa volta a scriverla è una mamma milanese che giustifica la figlia per non aver studiato la pagina di storia assegnatale per il giorno dopo, informando le insegnanti che ha preferito farle fare qualche attività ricreativa.
Credo che il tema sia tutt’altro che semplice e che si presti ad una molteplicità di considerazioni. E’ fuor di dubbio che per il sano sviluppo emotivo ed intellettivo, è Continua a leggere

Il Fertility Day e lo Scivolone sulla Buccia di Banana

Fertilityday

La questione è nota: il Ministero della Sanità ha promosso il Fertiliy Day, un’iniziativa finalizzata a contrastare l’attuale tasso di denatalità che, in base agli ultimi dati disponibili, sembrerebbe aggirarsi attorno all’ 1,37%. In base a quanto si legge sul sito del Ministero guidato da Beatrice Lorenzin, la giornata della fertilità è stata istituita “per richiamare l’attenzione di tutta l’opinione pubblica sul tema della fertilità e della sua protezione. La sua Istituzione è prevista dal Piano Nazionale della Fertilità per mettere a fuoco con grande enfasi il pericolo della denatalità nel nostro Paese, la bellezza della maternità e paternità, il rischio delle malattie che impediscono di Continua a leggere

Il terremoto e gli sciacalli dei buoni sentimenti

Terremoto Amatrice

Un terribile terremoto ha falciato interi comuni del Centro Italia. Da giorni, immagini di orrore e dolore entrano prepotentemente nelle nostre case per raccontare in diretta l’immane tragedia in corso. Ma, come spesso accade in queste circostanze, lo spartiacque tra informazione e sciacallaggio giornalistico diviene sottile come una pellicola trasparente e offre cibo in quantità ai bulimici del voyeurismo mediatico. C’è chi chiede alle vittime di provare a ricordare la propria casa prima che fosse ridotta in un cumulo di macerie descrivendo cosa prova a favore di telecamera; chi domanda come ci si sente ad aver perso tutto ciò che aveva costruito in un’intera Continua a leggere

Pokèmon Go e la Sindrome del Rabdomante

Pokemon Go

Sono giorni che non si sente parlare d’altro che di Pokèmon Go. Se negli ultimi tempi non ci fossero stati uno dei peggiori disastri ferroviari dell’ultimo ventennio, un presunto colpo di Stato in Turchia e attentati terroristici a Nizza e a Monaco, ci sarebbe poco da stupirsi; non ci si stupirebbe che anche i tg nazionali, a cavallo tra le previsioni meteo e gli aggiornamenti sul prossimo reality, si occupino della nuova moda con approfonditi e scrupolosi servizi giornalistici (?); non ci si stupirebbe neppure che un semplice gioco possa esser diventato in breve tempo il principale intrattenimento tra i papà al parco mentre i figli si contendono a calci il turno sull’altalena e l’argomento di conversazione preferito tra mamme, su pagine Continua a leggere

Lasciamoli Giocare

Lasciamoli giocare

Se un bambino ti offre il suo disegno, probabilmente ti sta spalancando le porte della sua anima. Se ti chiede di giocare con lui, vuole farti fare un giro sulla giostra della fantasia. Se ti chiede cosa vuoi che ti prepari per merenda con la pasta di sale che stringe tra le mani, ha voglia di dare forma all’amore che nutre per te. Se ti porge un’invisibile tazza di latte, devi assaporarla con calma, poi abbassarti alla sua altezza per guardarlo dritto negli occhi e fargli sapere quanto, quel latte caldo, abbia mandato giù tutte quelle tristezze che di solito si fermano in gola. E’ il minimo che tu possa fare, prima di abbracciarlo e lasciare a briglie sciolte il bambino che dentro di te ha ancora tanta voglia di giocare. Perché il gioco è una cosa seria. Anche da grandi… Continua a leggere

Non chiamiamoli delitti passionali

Non chiamiamoli delitti passionali

Si chiamava Sara Di Pientrantonio. Aveva tanti cassetti straripanti di sogni come ogni ragazza della sua età. Aveva da poco chiamato la mamma per tranquillizzarla e per farle sapere che presto sarebbe rientrata a casa. Dopo una serata qualunque trascorsa in compagnia di un’amica, con un cocktail in mano e la prossima vacanza da organizzare. In quelle sere in cui ci si racconta senza freni, si ride di gusto, si condividono i progetti e si mescolano i desideri. Forse Sara le avrà raccontato che con l’ex era davvero finita e che un altro uomo era riuscito a frugarle l’anima, stanandole i tormenti e le mareggiate emotive. Una sera come tante, con i fari dell’auto che squarciano il buio della notte e Continua a leggere

Spettatori dell’Orrore

Spettatori dell'Orrore

Due uomini legati da una relazione omosessuale uccidono un amico nel salotto della propria abitazione. Non c’è alcun movente, se non quello di regalare un degno palcoscenico al Superuomo di nietzschiana memoria che alberga negli angusti anfratti delle loro frustrazioni. Si tratta della trama di uno dei thriller difficilmente eguagliato per intelligenza ed originalità in tutta la storia del cinema. Certamente uno dei migliori firmati dal maestro del brivido per eccellenza, Alfred Hitchcock. Era il 1948 e “Nodo alla gola”, questo il titolo del film, traeva spunto da uno sconvolgente fatto di cronaca risalente a oltre vent’anni prima, quando due giovani amanti uccisero Continua a leggere

La Banalità del Male

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Basta parlare di “raptus”! Basta usare la collaudata espressione “disturbo mentale” per giustificare stupri, abusi, aggressioni e crimini efferati! Non tutti i criminali sono dei malati e sostenere il contrario serve solo ad offrire su un piatto d’argento una giustificazione credibile alla più incredibile delle violenze, oltre ad alimentare la dilagante disinformazione. Sempre più spesso si ricorre a giustificazioni psicopatologiche solo per ottenere riduzioni di pena nelle aule processuali e per sminuire sia la gravità del fatto che la colpa dell’autore; al contempo si investe sempre meno nelle misure preventive, mentre servirebbe un impegno culturale, politico e Continua a leggere

Bullismo e Società

Psiche nessuno e cetomila

La violenza, intesa come prevaricazione, è sempre esistita e non è certo frutto dei nostri tempi; ciò che invece sembra venire progressivamente meno è il fatto di considerarla come qualcosa di abietto e di moralmente riprovevole, assuefatti come siamo, a trasmissioni di cronaca nera servite a colazione, pranzo e cena.
Tra i fattori di rischio che la psicologia dello sviluppo individua come rilevanti nella genesi del bullismo e dei comportamenti violenti in generale, è possibile annoverare modelli educativi fondati sull’autoritarismo o sul lassismo piuttosto che sull’autorevolezza, un ambiente sociale che considera socialmente accettabile l’uso della forza fisica Continua a leggere

Io dico Basta!

Annarita Arso Psicologa Brindisis

Il 25 novembre ricorre la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. I dati pubblicati dall’Eures (Istituto di Statistica Europeo) sul tema della violenza perpetrata a danno del sesso femminile, fotografano una realtà agghiacciante: solo nel nostro Paese, lo scorso anno si è registrato un aumento del 13% di femminicidi, oltre la metà dei quali avvenuti all’interno di una relazione “affettiva”; tali dati raccontano un’emergenza sociale che non è più possibile ignorare perché mina alla base i valori imprescindibili su cui una società “civile” degna di tale appellativo, dovrebbe fondarsi. Continua a leggere