Il Senso di Colpa

Psiche Nessuno e Centomila

C’è chi, suo malgrado, convive con uno sgradevole coinquilino. Prova in tutti i modi a liberarsene, a renderlo innocuo, a imbavagliarlo ma ogni tentativo si rivela vano e spesso controproducente. Si tratta di un ospite che non lascia spazio alla bellezza, che soffoca ogni possibilità e che fa sentire drammaticamente scomodi nella propria pelle. Spesso viene confuso con il rimorso, ma si tratta solo di un suo lontano parente. Il rimorso è frutto di un’azione sbagliata, di una colpa oggettiva e ne rappresenta la legittima e sana conseguenza che invita l’autore a rimediare all’errore commesso. L’ospite indesiderato a cui si fa rifermento invece non ha nulla a che vedere con ciò che Continua a leggere

Perdonarsi per aver creduto di non essere abbastanza

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Quando ci si ostina a restare in una relazione che rende infelici, rifuggendo a tutti i costi il distacco dall’altro, mettendo in scena una pantomima amorosa fatta di corsi e ricorsi, andate e ritorni, accuse e assoluzioni, si finisce inevitabilmente per riprodurre all’infinito gli stessi copioni comportamentali disfunzionali, illudendosi che prima o poi la relazione ci doni quello che pensiamo di meritare. Per questo alcune dinamiche di coppia assomigliano molto a ciò che accade sulle montagne russe. Si vola in alto fino ad avere la sensazione di toccare il cielo con un dito e proprio quando si crede di aver superato la paura della vertigine, si scivola giù come in un baratro senza confini, dal Continua a leggere

Non Mi Riconosco Più

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Capita che improvvisamente non ci si riconosca più. E il più delle volte non si conosce il perchè, né si riesce a individuare lo spartiacque tra il prima e il dopo. C’è chi ha smarrito solo un pezzettino di sé in un momento di particolare distrazione, chi si sente completamente a pezzi e ha bisogno di ricomporsi in una combinazione più soddisfacente e chi, con qualche chilo in più di insofferenza, ha bisogno di incasellarsi in una definizione su misura. Non tutti riescono a gestire questo tipo di vissuti. Qualcuno ne ha talmente tanto timore da sfuggirvi il più a lungo possibile prima di decidere di farvi i conti, prima di convincersi di dover spostare il focus di osservazione Continua a leggere

Non ho bisogno di etichette

No alla medicalizzazione della sofferenza psichica

Spero lei sia consapevole di quanto sia difficile sedere su questa sedia! Tra questi mobili in radica e queste tronfie librerie, non ci sono solo io. Ho portato con me le mie convinzioni errate, le mie delusioni cocenti, i miei momenti sbagliati e i miei giorni più belli. Mi chiedo se la seduta non sia troppo leggera per reggerne il peso. Mi chiedo anche se lei non sia già appesantito da una giornata faticosa per tollerare l’irruenza del fiume che mi scorre dentro. Continua a leggere

Zavorre Emotive. L’ Arte di Lasciare Andare

Zavorre emotive. L'arte di lasciare andare

Ci sono zavorre emotive che rallentano il cammino. Pesi insopportabili che rischiano di trascinare nel vuoto se non si è capaci di liberarsene. Hanno le forme più svariate: quella di un ricordo deformato, di una parole affilata come un fendente, di un’illusione a basso costo. Qualche volta assumono anche la forma di un dolore non maneggiato, perchè in fondo ci si innamora di ciò che ci è noto, di cui conosciamo i contorni, che ci risuona familiare. Ci si innamora di ciò che ci ha fatto compagnia in qualche tunnel buio e maleodorante della nostra esistenza, anche se si tratta di un desiderio claudicante o di un sogno incerto. Continua a leggere

Fragile. Maneggiare con Cura

Fragilità. Maneggiare con cura

C’era una volta una bambina affamata. I suoi abiti erano sempre in ordine, non una grinza che lasciasse trasparire qualche segno di trascuratezza. Lo zainetto nuovo per il primo giorno di scuola, i libri foderati con copertine colorate e l’astuccio pieno di matite temperate e pronte all’uso. Abitava in una casa piena di giochi, dormiva in un letto caldo e aveva un frigorifero pieno di prelibatezze. Nessuno avrebbe potuto sospettare quanto fosse faticoso contenere la fame d’amore che si nascondeva dietro il suo grembiulino rosa a quadretti bianchi.
Quando la bambina varcò per la prima volta la soglia del Servizio Territoriale per Continua a leggere

Non Sono come Tu mi Vuoi

Non Sono come tu mi vuoi

Ognuno di noi è composto da infiniti colori e molteplici sfumature. Eppure passiamo la vita a definirci e a farci definire, a collocarci dentro etichette note che finiscono con il diventare gabbie soffocanti. Abbiamo bisogno di cornici rassicuranti entro le quali dipingere la nostra quotidianità e finiamo con il divenire passivi spettatori di un quadro in cui, qualche volta, non ci riconosciamo più.
In ogni culla, tra lenzuolini ricamati e carillon della ninna nanna, si nascondono le prime definizioni che ciascun bambino riceve come corredo. In ogni nursery c’è “un bastone per la vecchiaia”, “il figlio maschio che garantirà continuità al cognome”, “la figlia della Continua a leggere

Psicologia dell’Invidia

Invidia

Il vissuto di invidia, così come viene comunemente inteso, altro non è che il desiderio di possedere qualcosa che appartiene a qualcun altro e di cui si sente profondamente la mancanza. L’inadeguatezza sperimentata e il senso di impotenza per l’impossibilità a realizzare il proprio Sé ideale, si traducono in rabbia nei confronti di chi, ai propri occhi, appare pienamente soddisfatto del proprio valore. Come se fosse il successo dell’altro ad oscurare le proprie risorse e potenzialità. L’invidia ha pertanto una forte componente di ambivalenza: al desiderio smisurato di possedere ciò Continua a leggere

Sulle Attese Disattese

Le attese disattese

La gente aspetta sempre qualcosa. C’è chi aspetta un bambino e chi la donna ideale. Chi aspetta la favola e chi qualcuno che gli spieghi la morale. C’è chi aspetta l’occasione giusta e chi di avere una seconda opportunità, perchè la prima lo aveva colto impreparato. Ci sono quelli che aspettano una telefonata, che gli venga restituito un libro o un’illusione o che gli venga detto ciò che vorrebbero sentirsi dire. E c’è chi aspetta quelle scuse che non arriveranno mai, facendo indigestione di pensieri scomodi nella bulimica ricerca di un senso. Ci sono quelli che aspettano che i conti tornino e per Continua a leggere

Per non disabituarsi all’idea di Felicità

Felicità

.. aveva imparato che, sebbene il mondo fosse pieno di mostri, avrebbe potuto sconfiggerli; che nonostante la terra di tanto in tanto tremasse, avrebbe saputo restare in equilibrio; che sebbene il tempo fosse nemico delle giuste occasioni, sarebbe riuscita a cogliere al volo le più preziose.
Che i treni passano, ma l’uomo ha imparato a costruire le macchine volanti; che si può sbagliare stazione, ma esistono le coincidenze; che alcune coincidenze devono essere programmate e alcuni programmi mandati all’aria; che si possono perdere chiavi, occhiali e valigie ma mai il rispetto per se stessi. Continua a leggere