Non ha ancora smesso di Fare Male

Psiche Nessuno e Centomila

C’è sempre qualcuno convinto di sapere quando un dolore ha smesso di farti male. Si, proprio così. C’ è chi si arroga il diritto di stabilirlo al posto tuo! Ovviamente, com’è prevedibile, sbagliando drammaticamente su tutta la linea. Succede spesso, sa?! Dopo un lutto, dopo un abbandono, dopo una gravidanza interrotta. Arriva lì davanti a te e ti sventola uno specchietto davanti la tua cicatrice. Si, ha capito bene, non lo tiene fermo lo specchietto, lo sventola. Così il segno puoi intravederlo a singhiozzi, finché la testa non ti gira tanto forte che hai bisogno di fissare un punto fermo per ritrovare l’equilibrio. Per poi aggrapparti a una stampella a portata di mano e riprovare a Continua a leggere

L’ Altra Metà

Psiche Nessuno e Centomila

Per tutti sono sempre stata quella degli eccessi: eccessivamente sensibile, eccessivamente disordinata, eccessivamente indomabile. Una che ride troppo, piange spesso e nasconde nei cassetti quantità industriali di sogni scaduti in attesa di finire nella differenziata.. Ho sempre avuto problemi con le sfumature intermedie e prediletto gli opposti. Sarà perché sono cresciuta a pane e inconsistenza affettiva e ho sempre abbracciato le dicotomie nella speranza di essere almeno guardata da chi non riusciva ad amarmi come avrebbe dovuto. Probabilmente credevo che essere troppo gelosa, troppo impulsiva, troppo irrequieta avrebbe compensato quel sentirmi sempre Continua a leggere

Ho bisogno di Leggerezza per volare al di sopra delle Cicatrici

Psiche Nessuno e Centomila

Avevo l’impressione di essere fuori posto. E mi ero convinta che nessuno fosse in grado di capirmi. Sembravano tutti presi dai loro impegni, intenti a raddrizzare progetti di vita che si stavano rivelando meno rosei delle aspettative che li avevano partoriti. Tutti sicuri di loro stessi, fieri di ostentare autostima comprata a saldo in un discount di periferia.
Sembrava che io fossi l’unica ad avere dubbi, incertezze, la sola a provare un senso di fallimento per tutti i No che non ero riuscita a dire. L’unica che volesse prendersi una vacanza da sé stessa e da tutti i pensieri che si aggiravano nella testa in attesa di Continua a leggere

Imparare a volersi bene

Psiche Nessuno e Centomila

Aveva commesso errori di grammatica, di punteggiatura, di presunzione. Per fragilità, per ostinazione e per ingenuità. Alcuni per ignoranza, per cattive abitudini o per cattive compagnie. Qualche volta solo per distrazione. Come quando aveva temuto di essersi persa e invece si era solo nascosta dietro una paura di una taglia più grande della sua. Aggrappata ai suoi ragionamenti senza una piega ma con il cuore pieno di grinze, cercava il significato delle cose dimenticandosi di viverle. E poi le sviscerava nei ricordi per trarne una lezione, illudendosi di trovare un senso a tutto quello che le accadeva anziché imparare a lasciarsi accadere. Continua a leggere

A piedi scalzi

Psiche Nessuno e Centomila

Lo conobbi nel reparto di psichiatria. Era ricoverato da qualche giorno dopo l’ennesimo TSO ma l’ambiente gli era talmente familiare da sapere anche quanti secondi impiegasse il distributore del caffè a dare il resto. Mi chiese chi fossi visto che non sembravo una “collega” e aggiunse che tra matti usavano definirsi in quel modo. Li faceva sentire più solidali e meno soli. Mi vedeva girovagare in quei corridoi da giorni ormai ma non riusciva a capire a che titolo lo facessi visto che non indossavo né un pigiama, né un camice. “Qui non ci sono vie di mezzo: o sei medico o sei pazzo! Di ibridi ci sono solo i piselli scotti che ci servono a pranzo e i capelli dell’infermiera Maria che Continua a leggere

Amore materno, scatole e primavere

C’è una soffitta piena di scatoloni colorati, accatastati l’un l’altro in un caotico ordine. Come coriandoli piovuti sul pavimento dopo una fragorosa esplosione di felicità.

C’è la scatola della prima parola sdentata, gridata con l’orgoglio di chi sente di aver tagliato un grande traguardo. La stessa scatola in cui, con il tempo, impareranno a farsi spazio anche i silenzi saggi e opportuni, e in cui le cose giuste da dire lasceranno il posto alle cose intelligenti da pensare. Continua a leggere

Una donna risolta la riconosci subito

Festa delle donne

Una donna risolta la riconosci subito. Che poi da risolta a risoluta ci passa giusto lo spazio di una vocale. La riconosci dal bagaglio a mano di consapevolezze che si trascina dietro. Di quelli leggeri quanto basta da non ostacolare il cammino, capienti quanto serve per portare con se tutto ciò di cui ha bisogno.

Un bagaglio che odora piacevolmente di passato con il suo repertorio di giorni andati e di ricordi sbiaditi, di faticose conquiste e di piacevoli contrattempi, di prevedibili coincidenze e di sconsiderati cambi di programma. Con i suoi amori platonici, quelli Continua a leggere

Questa Sera Si Recita A Soggetto

Sono arrivata qui con uno zaino azzurro sulle spalle, pesante quanto i sogni e le insicurezze dei miei vent’anni. Con i miei dubbi consolidati e tutte le mie instabili certezze. Ho dovuto insistere un po’ con i miei genitori perché acconsentissero a questo viaggio. Hanno quel senso di protezione tipico di chi sa che dovrebbe lasciarti al mondo ma vorrebbe tenere un pezzetto per se. E allora ti soffoca con l’amore mentre promette di concederti la libertà.
Vorrei tanto potermi asciugare il viso.
La ragazza che giace accanto a me distesa sul pavimento ha dei braccialetti di corda colorati e intrecciati tra loro e le unghie rosicchiate. Continua a leggere

Il primo giorno di scuola. Lettera a un figlio

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Ti guardo mentre ti prepari per questa nuova avventura come un esploratore in procinto della sua scoperta più importante, combattuto tra l’entusiasmo per il nuovo inizio e il timore che non sia all’altezza delle tue aspettative. Perché le attese disattese hanno sempre quel retrogusto un po’ amaro che ci ricorda quanto anche i migliori pronostici possano rivelarsi terribilmente sbagliati.
E allora rallenta, perché è importante esercitarsi a sbagliare con talento. Assapora questi istanti con il gusto di chi abita la vita senza i pregiudizi e i preconcetti che gli adulti hanno inventato per difendersi dalle loro stesse paure. E sorridi  Continua a leggere

Elogio del Padre Imperfetto

Psiche Nessuno e Centomila

E mi è capitata così, per sbaglio, tra le mani, questa vecchia foto ingiallita di me seduto sul cofano di quell’auto nuova di cui eri tanto orgoglioso e di te in posa per l’obiettivo, impettito e diritto come una ligia guardia svizzera; mi stringevi la mano per evitare che cadessi illudendomi che ci sarebbe stato sempre qualcuno disposto a proteggermi dal dolore dei tonfi inattesi. Questa pellicola sgualcita mi restituisce noi due fianco a fianco, mano nella mano, a guardare dritto nella stessa direzione, verso quella strada tanto piena di curve pericolose quanto priva di segnali che ti suggeriscono quando decelerare.  Continua a leggere