Il Fertility Day e lo Scivolone sulla Buccia di Banana

Fertilityday

La questione è nota: il Ministero della Sanità ha promosso il Fertiliy Day, un’iniziativa finalizzata a contrastare l’attuale tasso di denatalità che, in base agli ultimi dati disponibili, sembrerebbe aggirarsi attorno all’ 1,37%. In base a quanto si legge sul sito del Ministero guidato da Beatrice Lorenzin, la giornata della fertilità è stata istituita “per richiamare l’attenzione di tutta l’opinione pubblica sul tema della fertilità e della sua protezione. La sua Istituzione è prevista dal Piano Nazionale della Fertilità per mettere a fuoco con grande enfasi il pericolo della denatalità nel nostro Paese, la bellezza della maternità e paternità, il rischio delle malattie che impediscono di Continua a leggere

Il terremoto e gli sciacalli dei buoni sentimenti

Terremoto Amatrice

Un terribile terremoto ha falciato interi comuni del Centro Italia. Da giorni, immagini di orrore e dolore entrano prepotentemente nelle nostre case per raccontare in diretta l’immane tragedia in corso. Ma, come spesso accade in queste circostanze, lo spartiacque tra informazione e sciacallaggio giornalistico diviene sottile come una pellicola trasparente e offre cibo in quantità ai bulimici del voyeurismo mediatico. C’è chi chiede alle vittime di provare a ricordare la propria casa prima che fosse ridotta in un cumulo di macerie descrivendo cosa prova a favore di telecamera; chi domanda come ci si sente ad aver perso tutto ciò che aveva costruito in un’intera Continua a leggere

Pokèmon Go e la Sindrome del Rabdomante

Pokemon Go

Sono giorni che non si sente parlare d’altro che di Pokèmon Go. Se negli ultimi tempi non ci fossero stati uno dei peggiori disastri ferroviari dell’ultimo ventennio, un presunto colpo di Stato in Turchia e attentati terroristici a Nizza e a Monaco, ci sarebbe poco da stupirsi; non ci si stupirebbe che anche i tg nazionali, a cavallo tra le previsioni meteo e gli aggiornamenti sul prossimo reality, si occupino della nuova moda con approfonditi e scrupolosi servizi giornalistici (?); non ci si stupirebbe neppure che un semplice gioco possa esser diventato in breve tempo il principale intrattenimento tra i papà al parco mentre i figli si contendono a calci il turno sull’altalena e l’argomento di conversazione preferito tra mamme, su pagine Continua a leggere

Vampiri Affettivi e Vampiri Virtuali

Vampiri affettivi e vampiri virtuali

Un argomento vasto e complesso quello della manipolazione nelle relazioni interpersonali, così come delicato e articolato è quello ad esso correlato delle dipendenze affettive (di cui, in diverse occasioni, mi sono occupata in questo blog). Eppure la Rete pullula di semplicistici libretti di istruzioni per difendersi da queste complesse e dolorose trappole relazionali: vi sono puntuali decaloghi per disfarsi del vampiro affettivo trafuga-certezze, manuali di sopravvivenza al manipolatore scippatore di autostima e accurate diete per digerire i chili di insicurezze accumulati a causa di questi predoni di buoni sentimenti.  Continua a leggere

Intrappolati nella Rete: la Dipendenza da Internet

bambini-e-cellulari

Negli ultimi anni, la diffusione delle nuove tecnologie ha inevitabilmente introdotto profondi mutamenti nella nostra società, incidendo in modo significativo sulle abitudini dei singoli e sui tradizionali processi comunicativi. Il costante e massiccio uso della Rete, infatti, da un lato ha prodotto profondi mutamenti nelle interazioni interpersonali, dall’altro, ha inciso profondamente suoi processi cognitivi del singolo, obbligandolo ad adeguare le proprie funzioni cognitive al funzionamento di dispositivi elettronici privi di facoltà mentali.
A fronte di questi cambiamenti, da qualche anno ormai, gli “addetti ai lavori” hanno iniziato ad interrogarsi su tutti quei fenomeni apparsi di recente Continua a leggere

Sè Ideale e Vanità Virtuali

selfie monroe

Umberto Galimberti, noto psicoanalista italiano, sostiene, a ragion veduta, che la nostra è una generazione educata più all’applauso che all’ascolto. La realtà virtuale non solo non si sottrae a questo atteggiamento socialmente sempre più diffuso, ma talvolta, a mio avviso, ne diviene la più potente cassa di risonanza. I più noti social network sempre più spesso divengono veicolo di comunicazione elitario a discapito del dialogo autentico fondato sull’ascolto e sulla comprensione dell’altro e contribuiscono in modo significativo a spostare l’ago della bilancia più sull’ “esibire” che sul “sentire”. C’è chi preferisce postare Continua a leggere