Comunicazione (in)efficace

Comunicazione (in)efficace

C’è chi pensa che la comunicazione efficace sia un mero optional, un accessorio fuori moda, un noioso suppellettile da spolverare di tanto in tanto perchè non si ricopra di ragnatele. C’è addirittura chi è convinto che la comunicazione efficace sia prerogativa del mondo del marketing e che abbia senso solo per quei venditori di pentole e materassi che nell’esclusiva offerta giornaliera (che in realtà è la stessa più o meno dai tempi in cui il muro di Berlino godeva ancora di ottima salute!) provano a rifilarti in omaggio anche un set di tovaglie di Nonna Papera, dieci coppie di lenzuola di flanella dalla comprovata funzione anticoncezionale e dodici tazze decorate per la colazione, Continua a leggere

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Il valore comunicativo del Silenzio

C’è un silenzio pieno di solitudine ed uno così affollato da ostruire le vie d’uscita ed impedire alla bocca di pronunziare tutte le parole che si vorrebbero sbrigliare. E poi c’è quello di chi ritiene di aver parlato troppo e si è convinto che aggiungere altre parole servirebbe solo ad alimentare il proprio vissuto di frustrazione.
C’è un silenzio di riflessione, quello che fa da sfondo ai bivi della vita, quando non si sa quale strada imboccare e si teme di sbagliare direzione per l’ennesima volta. 
E poi c’è quello di chi, spinto dall’impulsività, aggira le sale d’attesa e si butta a capofitto in appuntamenti al buio con la sorte. C’è un silenzio saggio che suggerisce di farsi scivolare Continua a leggere