Imparare a volersi bene

Psiche Nessuno e Centomila

Aveva commesso errori di grammatica, di punteggiatura, di presunzione. Per fragilità, per ostinazione e per ingenuità. Alcuni per ignoranza, per cattive abitudini o per cattive compagnie. Qualche volta solo per distrazione. Come quando aveva temuto di essersi persa e invece si era solo nascosta dietro una paura di una taglia più grande della sua. Aggrappata ai suoi ragionamenti senza una piega ma con il cuore pieno di grinze, cercava il significato delle cose dimenticandosi di viverle. E poi le sviscerava nei ricordi per trarne una lezione, illudendosi di trovare un senso a tutto quello che le accadeva anziché imparare a lasciarsi accadere. Continua a leggere

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A Me Non Potrebbe Mai Accadere

Psiche Nessuno e Centomila

Se c’è un dolore più straziante di quello di sopravvivere al proprio figlio, è perderlo dovendo convivere fine pena mai con il senso di colpa di non averne impedito la morte. Purtroppo la cronaca periodicamente ci racconta di storie drammatiche in cui un genitore amorevole, attento, premuroso, “dimentica” in auto il proprio bambino che, nei casi più drammatici, dopo poche ore, perde la vita. Solo nel nostro Paese sono almeno sei i casi registrati dal 2008 ad oggi, l’ultimo dei quali risale a pochi giorni fa e ha come tragico teatro la provincia di Arezzo. In molti dei casi finiti tristemente alla ribalta della cronaca è bastato poco perchè cadesse il capo d’imputazione di omicidio Continua a leggere

A piedi scalzi

Psiche Nessuno e Centomila

Lo conobbi nel reparto di psichiatria. Era ricoverato da qualche giorno dopo l’ennesimo TSO ma l’ambiente gli era talmente familiare da sapere anche quanti secondi impiegasse il distributore del caffè a dare il resto. Mi chiese chi fossi visto che non sembravo una “collega” e aggiunse che tra matti usavano definirsi in quel modo. Li faceva sentire più solidali e meno soli. Mi vedeva girovagare in quei corridoi da giorni ormai ma non riusciva a capire a che titolo lo facessi visto che non indossavo né un pigiama, né un camice. “Qui non ci sono vie di mezzo: o sei medico o sei pazzo! Di ibridi ci sono solo i piselli scotti che ci servono a pranzo e i capelli dell’infermiera Maria che Continua a leggere