La Coppia ai tempi dell’Ikea

Amore ai tempi dell'Ikea

Vi sono relazioni di coppia che si snodano su binari rettilinei e saldi, percorrono l’itinerario previsto da una mappa socialmente predefinita e giungono in perfetto orario nelle stazioni precostituite del fidanzamento, del matrimonio, della prima gravidanza. Storie che appagano le più inverosimili fantasie sulla famiglia ideale, perché non hanno mai subìto un deragliamento, un ritardo, una falsa partenza. Esistenze che si sviluppano attraverso narrazioni idilliache e rassicuranti tanto simili a quegli spot pubblicitari dove un Mulinello fa da sfondo e a colazione, su una tavola imbandita a festa, vengono serviti sorrisi e caffellatte. Relazioni di coppia dalla fedina sentimentale immacolata, dove si fa l’amore mattina e sera e, nel mezzo, per ingannare l’attesa, ci si giura amore eterno sui post it attaccati al frigo. Storie che non hanno mai conosciuto lo spettro della crisi di coppia, dove nessuna attesa è stata disattesa e il partner è assemblato in modo così perfetto da sembrare uscito da un catalogo ikea.
E poi scorrono i titoli di coda!

Libretti di istruzioni e partner su misura

Salvo che non si viva su un set cinematografico, la realtà dei rapporti di coppia si presenta significativamente più dinamica e tortuosa! E qualche mese fa, in occasione della Festa di San Valentino, la nota azienda svedese ha pubblicato un ironico manuale d’istruzioni per risolvere i problemi di coppia; lo ha fatto attraverso una singolare campagna di marketing finalizzata a mettere in evidenza quanto fosse più facile montare un loro mobile che far funzionare la propria relazione: una guida composta da immagini dimostrava come potesse essere sufficiente usare una scaletta per “essere all’altezza” del partner oppure come rimettere insieme i pezzi di un cuore andato in frantumi. Probabilmente l’amore non sarebbe un affare tanto complesso se le relazioni di coppia non rappresentassero l’incontro di due universi inconsci totalmente privi di segnaletica. Due universi talmente differenti che, esattamente come l’avvicinamento di due sostanze chimiche, sono capaci, come insegnava C.G. Jung, di trasformare irrimediabilmente la personalità di entrambi i partner. Che l’esito di tale trasformazione si riveli per ciascuno un affare più o meno vantaggioso, purtroppo è possibile scoprirlo solo dopo la fine della fase di idealizzazione. Oppure con l’avvento della prima vera crisi di coppia. Ovvero quando ci si trova a fronteggiare l’oneroso compito di accettare l’altro per quello che è e non per quello che ci farebbe comodo che fosse. C’è chi supera indenne questo passaggio evolutivo e chi vi rimane bloccato in attesa di un salvifico libretto di istruzioni illustrato. E’ quello il momento in cui si desidererebbe avere accanto un partner su misura, assemblato a proprio piacimento e perfettamente rispondente alle proprie esigenze: alto quanto serve per essere all’altezza delle proprie aspettative, capiente quanto basta per contenere tutte le proprie insicurezze; bello quanto serve per intonarsi al meglio al colorito della propria carnagione, funzionale quanto basta per rispondere a tutti i propri bisogni. Per molti tale desiderio è transitorio e destinato presto a scemare lasciando il posto ad un atteggiamento più realistico di rapportarsi all’altro. Qualcun altro invece, vi soggiorna più del dovuto, rischiando di restare impantanato nelle sabbie mobili dell’illusione di cambiare l’altro per renderlo quanto più vicino al proprio modello di partner ideale.

Prometto di Amarti e Cambiarti

In un’epoca in cui si stipulano “contratti di coppia a tempo determinato e responsabilità limitata”, la formula “Prometto di Amarti e Cambiarti finché la tua ostinazione a restare quello che sei non ci separi” sembra essere lo slogan più adeguato alle dinamiche interne di molte coppie moderne! Per alcuni, quello di cambiare l’altro sembra essere uno sport talmente appassionante che vi si allenano con scrupolosa attenzione, riciclando le stesse rivendicazioni di partner in partner. Riversando tutta la propria frustrazione sull’altro, quando il suo comportamento si discosta dalle proprie aspettative. Dichiarandosi profondamente delusi, senza tener conto che, il più delle volte, quel sentimento di delusione non rappresenta nient’altro che il frutto di un errore di valutazione: aver confuso una proiezione per un dato di realtà, una possibilità per una certezza! Il desiderio di cambiare l’altro equivale nient’altro che ad un inutile spreco di energie e spesso coincide anche con un illegittimo atteggiamento di pretesa. La pretesa di chi, nella nevrotica ostinazione a far indossare all’altro i vestiti del Principe Azzurro, parte alla ricerca di decaloghi in pronta consegna per arredare il castello, ricette preconfezionate per garantirsi il lieto fine e di dettagliate istruzioni per non sbagliare il lavaggio del mantello. La pretesa che debba essere solo l’altro a dover cambiare per adeguarsi alle proprie aspettative! E che questo sia l’unico modo per far funzionare il rapporto a due!
La verità è che a tutti piacerebbe condividere il letto con una persona che si conformi perfettamente alle forme del proprio corpo. Ma, purtroppo, l’unico modo per appagare quest’irrealistica esigenza sembrerebbe essere quello di scegliere un buon materasso Ikea in schiuma e lattice memory foam! Come fanno sapere dall’ufficio stampa, “Si conforma alle tue esigenze per offrirti tutto il sostegno di cui hai bisogno, garantisce un ottimo relax e si può rendere ottenendo un cambio merce se non dovesse incontrare una perfetta intesa con l’acquirente”!

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Un pensiero su “La Coppia ai tempi dell’Ikea

  1. Un articolo che ho letto e meditato parola per parola. Mi ci sono ritrovato, sia come posizione personale nei confronti di un rapporto, sia come oggetto delle pretese della partner in una storia passata.

    La pretesa di avere un materasso di lattice come partner è consolatoria e sicuramente molto confortevole (non devi far nulla, tutto compito dell’altro); la realtà di un materasso di marmo è altrettanto scomoda e, francamente, non gratificante. Personalmente mi trovo in quella situazione di età e di stato d’animo nel quale non trovo materassi che abbiano conformazioni diverse dal marmo, e mi chiedo se per caso non lo sono pure io….

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