Quando la Clessidra si ferma

chair-in-empty-room

Se è vero che il processo di elaborazione del lutto prevede delle specifiche fasi e che non è sempre possibile distinguerle nel loro manifestarsi perchè si sovrappongono, si mescolano, si confondono, è altrettanto vero che i tempi per fronteggiare il dolore del distacco sono fortemente influenzati da numerose variabili individuali. Accade spesso di osservare nella pratica clinica, anche moltissimo tempo dopo la morte di una persona cara, il riattivarsi di vissuti dolorosi legati a perdite non elaborate. Talvolta il dolore diviene talmente ingombrante che ci si risolve a chiedere aiuto ad un professionista. Accade quando ci si sente spiazzati, smarriti, confusi. C’è addirittura Continua a leggere

Zavorre Emotive. L’ Arte di Lasciare Andare

Zavorre emotive. L'arte di lasciare andare

Ci sono zavorre emotive che rallentano il cammino. Pesi insopportabili che rischiano di trascinare nel vuoto se non si è capaci di liberarsene. Hanno le forme più svariate: quella di un ricordo deformato, di una parole affilata come un fendente, di un’illusione a basso costo. Qualche volta assumono anche la forma di un dolore non maneggiato, perchè in fondo ci si innamora di ciò che ci è noto, di cui conosciamo i contorni, che ci risuona familiare. Ci si innamora di ciò che ci ha fatto compagnia in qualche tunnel buio e maleodorante della nostra esistenza, anche se si tratta di un desiderio claudicante o di un sogno incerto. Continua a leggere

La Sindrome Natalizia

Sindrome natalizia

Il Natale è la festa più suggestiva dell’anno. Eppure ci son quelli che la detestano per via della sua deriva più consumistica. Rifuggono la cannella e lo zenzero, i bastoncini di zucchero, il tripudio di luci colorate e le dozzinali decorazioni che sembrano voler riprodurre il laboratorio degli Umpa Lumpa. Criticano l’ipocrisia degli auguri preconfezionati con l’invio multiplo su Whatsapp, gli addobbi in posa da esibire sui social e lo sfarzo dei pacchi sotto l’albero che poco o nulla hanno a che vedere con la semplicità e la sobrietà della mangiatoia. Continua a leggere

Non Sono Tua

Non Sono Tua

Questa notte il Gianicolo regala uno spettacolo impareggiabile. La luna sembra scalpitare per il desiderio di illuminare amori sconosciuti e di raccontare storie che mescolano sapientemente realtà e immaginazione, leggende e desideri a lungo termine. E ce ne sono alcune di storie che meriterebbero proprio di essere raccontate. Sono lì in un angolo a sgomitare, in attesa che qualcuno le trasformi in parole. Sono quelle che non cercano più il lieto fine, ma gridano giustizia. Sono le storie che raccontano di vite frastagliate che fanno a pugni con la ragione. Sono quelle che obbligano ad alzare muri di silenzio dietro i quali una donna prova disperatamente a Continua a leggere

Fragile. Maneggiare con Cura

Fragilità. Maneggiare con cura

C’era una volta una bambina affamata. I suoi abiti erano sempre in ordine, non una grinza che lasciasse trasparire qualche segno di trascuratezza. Lo zainetto nuovo per il primo giorno di scuola, i libri foderati con copertine colorate e l’astuccio pieno di matite temperate e pronte all’uso. Abitava in una casa piena di giochi, dormiva in un letto caldo e aveva un frigorifero pieno di prelibatezze. Nessuno avrebbe potuto sospettare quanto fosse faticoso contenere la fame d’amore che si nascondeva dietro il suo grembiulino rosa a quadretti bianchi.
Quando la bambina varcò per la prima volta la soglia del Servizio Territoriale per Continua a leggere

C’era una volta il Lupo Cattivo

esjan_cappuccetto_rosso

Albert Einstein diceva “Se volete che vostro figlio sia intelligente, raccontategli delle fiabe. Se volete che sia molto intelligente, raccontategliene di più”.
Bruno Bettelheim, rinomato studioso di psicologia infantile, sosteneva che la fiaba non solo accresce la creatività e l’immaginazione del bambino, ma lo aiuta a sviluppare l’intelletto e a familiarizzare con le sue emozioni più profonde.
Le fiabe rappresentano quel non-luogo privo di logica in cui un bambino scopre se stesso e impara a maneggiare le proprie emozioni nel mondo protetto della fantasia.
Non esiste un tempo predefinito in cui iniziare a leggerle ad un bambino. Si può Continua a leggere

Scuola, Compiti ed Educazione

Scuola, compiti ed educazione

Ci risiamo! Dopo la lettera di un padre di Varese indirizzata alle maestre di suo figlio, divenuta virale in Rete il mese scorso perchè aveva lo autorizzato a non svolgere i compiti assegnatigli per il periodo estivo, eccone un’altra che fa il giro del Web: questa volta a scriverla è una mamma milanese che giustifica la figlia per non aver studiato la pagina di storia assegnatale per il giorno dopo, informando le insegnanti che ha preferito farle fare qualche attività ricreativa.
Credo che il tema sia tutt’altro che semplice e che si presti ad una molteplicità di considerazioni. E’ fuor di dubbio che per il sano sviluppo emotivo ed intellettivo, è Continua a leggere

Comunicazione (in)efficace

Comunicazione (in)efficace

C’è chi pensa che la comunicazione efficace sia un mero optional, un accessorio fuori moda, un noioso suppellettile da spolverare di tanto in tanto perchè non si ricopra di ragnatele. C’è addirittura chi è convinto che la comunicazione efficace sia prerogativa del mondo del marketing e che abbia senso solo per quei venditori di pentole e materassi che nell’esclusiva offerta giornaliera (che in realtà è la stessa più o meno dai tempi in cui il muro di Berlino godeva ancora di ottima salute!) provano a rifilarti in omaggio anche un set di tovaglie di Nonna Papera, dieci coppie di lenzuola di flanella dalla comprovata funzione anticoncezionale e dodici tazze decorate per la colazione, Continua a leggere

Non Sono come Tu mi Vuoi

Non Sono come tu mi vuoi

Ognuno di noi è composto da infiniti colori e molteplici sfumature. Eppure passiamo la vita a definirci e a farci definire, a collocarci dentro etichette note che finiscono con il diventare gabbie soffocanti. Abbiamo bisogno di cornici rassicuranti entro le quali dipingere la nostra quotidianità e finiamo con il divenire passivi spettatori di un quadro in cui, qualche volta, non ci riconosciamo più.
In ogni culla, tra lenzuolini ricamati e carillon della ninna nanna, si nascondono le prime definizioni che ciascun bambino riceve come corredo. In ogni nursery c’è “un bastone per la vecchiaia”, “il figlio maschio che garantirà continuità al cognome”, “la figlia della Continua a leggere

Fratelli Coltelli

Fratelli coltelli. Rivalità tra fratelli in età adulta

Uno degli ambiti poco esplorati dalla Psicologia contemporanea è certamente quello relativo al rapporto tra fratelli in età adulta. Gli studi e le teorizzazioni, infatti, in genere si fermano ad analizzare l’importanza di tale relazione nelle varie fasi dello sviluppo evolutivo del bambino, ponendo l’accento soprattutto sull’influenza nella comparsa delle principali competenze sociali. E’ noto, ad esempio, come il bambino nel rapporto con i fratelli impari le prime strategie di negoziazione e di cooperazione, sperimenti un ampio ventaglio di interazioni interpersonali, si confronti per la prima volta con la competizione ed il conflitto. Come insegna lo psicoterapeuta Continua a leggere